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Questo blog è la pagina ufficiale per la campagna elettorale di Suad Omar.
Suad Omar, attivista e animatrice socio/culturale Italo Somala è candidata alle elezioni amministrative per la lista della Federazione della Sinistra a Torino.
In questo blog troverete la sua biografia, tutti i suoi impegni, il suo programma, le sue proposte e i suoi principi.

Buona visita!

Wednesday 4 may 2011 3 04 /05 /Mag /2011 01:01

ScreenHunter 01 May. 04 00.55SUAD OMAR

Torino, la nostra città!

Per i diritti di tutte/tutti: la solidarietà al centro della politica!

 
MI chiamo Suad Omar e sono candidata per il Consiglio Comunale e per il Consiglio della Circoscrizione 8 nelle liste della Federazione della Sinistra
Il patto che vi offro nasce dalla persona che sono, da ciò che ho fatto nei 22 anni che ho vissuto in Italia, a Torino: dal mio impegno civile come attivista dei diritti umaninell’accoglienza di profughi e migranti, dalla mia azione quotidiana di mediatrice e formatrice interculturale contro ogni forma di razzismo e xenofobia, dai miei interventi in Africa nell’ambito della cooperazione internazionale, dalla convinzione che i cittadini torinesi possono uscire dalla crisi solo se si attuano politiche sociali efficaci capaci di valorizzare veramente il ruolo delle associazioni, delle scuole, delle università, della ricerca, dell’ambiente e dei beni culturali e, soprattutto, di chi ci lavora.
CHIEDO LA VOSTRA FIDUCIA PER POTERE REALIZZARE CIO' CHE VI PROPONGO. IN ALLEGATO TROVERETE IL MIO PROGRAMMA POLITICO E I SINGOLI PUNTI CHE INTENDO AFFRONTARE (ASSOCIAZIONI, SCUOLE, MIGRANTI, LAVORO, UNIVERSITA', AMBIENTE)
GRAZIE DELLA VOSTRA ATTENZIONE!



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Wednesday 4 may 2011 3 04 /05 /Mag /2011 00:58

Il mio programma per le amministrattive 2011

 

ScreenHunter 02 May. 04 01.03

 

 

Associazioni

Senza l’opera delle associazioni, la vita sociale e culturale della città rischia di morire.

I recenti tagli economici hanno causato la fine di molti servizi alla cittadinanza. Occorre dire basta!

Bisogna sostenere economicamente e strutturalmente le associazioni, inserirle attivamente nella progettazione degli interventi sociali e culturali, favorire la loro

partecipazione anche nella gestione del bilancio cittadino.

 

Rifugiati e migranti

Torino ha il dovere di offrire a rifugiati e migranti una prospettiva di futuro, favorendo l’inserimento lavorativo e il raggiungimento dell’autonomia economica con l’aiuto delle associazioni e dei mediatori culturali.

Accoglienza di rifugiati e migranti debbono inoltre avvenire secondo prospettive europee. Torino internazionale passa anche attraverso l’accoglienza!

 

 

Scuole

Se vogliamo una città solidale e accogliente, dobbiamo diffondere una cultura della solidarietà e dell’accoglienza nei luoghi dell’istruzione e della formazione: nelle scuole, nei centri giovanili, nelle biblioteche e nei musei.

Bisogna aiutare le scuole di ogni ordine e grado con servizi didattici sui diritti umani e i grandi fenomeni sociali del nostro tempo.

 

 

Cooperazione

La cooperazione internazionale è la solidarietà di Torino nel mondo.

Se vuole avere un peso nei grandi fenomeni della nostra epoca, Torino deve sapere guardare al di là delle frontiere, verso quelle regioni del mondo da cui provengono profughi e migranti.

 

Il programma in Jpg

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Thursday 4 june 2009 4 04 /06 /Giu /2009 10:33

Mercoledì 3 giugno h 18:15
presso il cinema Empire di P.zza Vittorio.

SOMALIA-ITALIA

Italia, 2005, 41', col. Regia di Francesco Cavalli e Alex Rocca; fotografia di Alessandro Rocca; testi di Francesco Cavalli e Luciano Scalettari; montaggio di Francesco Cavalli. Produzione: Associazione Ilaria Alpi (Riccione), Bottega Video (Rimini).

Tre capitoli che descrivono il rapporto storico che lega i due paesi attraverso il racconto del maresciallo Isman, 88enne custode dell'ospedale di Johar; il rapporto tra Ilaria Alpi e la Somalia raccontato con una lunga intervista a Giorgio e Luciana Alpi, fino al viaggio sulla pista della malacooperazione e del traffico di rifiuti compiuto nell'estate del 2005.


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Thursday 4 june 2009 4 04 /06 /Giu /2009 10:31

Redattore sociale 23/03/09

 

Presentato a Roma il libro di Matteo Guglielmo "Somalia, le ragioni storiche del conflitto". L'autore: "Nel mio lavoro di ricostruzione è stato fondamentale il contributo della comunità della diaspora"

Roma - Il conflitto somalo non è che uno dei tanti esempi di guerra dimenticata. Non a caso Msf ha inserito la situazione della Somalia nella lista delle dieci emergenze più gravi nel mondo, che non trovano adeguato spazio e attenzione all'interno della stampa occidentale. Dopo ben 18 anni di guerra civile, con molta fatica, si sta cercando di ristabilire una situazione di normalità in un paese che quasi ha dimenticato cosa significa la pace. Di questo si è parlato durante la presentazione del libro di Matteo Guglielmo: "Somalia, le ragioni storiche del conflitto", avvenuta presso la Fondazione Basso venerdì scorso, che per fatalità era anche la ricorrenza dell'anniversario della morte della giornalista Ilaria Alpi e del telecineoperatore Miran Hrovatin. All'evento hanno partecipato anche Alessandro Triulzi, docente di Storia dell'Africa sub-sahariana dell'Università di Napoli l'Orientale, e la scrittrice Igiaba Scego.

Insieme a loro si sono confrontati studiosi, rappresentanti istituzionali, che nel proprio lavoro hanno a che fare con le questioni del Corno d'Africa e, soprattutto, alcuni migranti somali di seconda generazione. Della Somalia, purtroppo, si sente parlare solo quando accadono nuovi eclatanti spargimenti di sangue, quando si verificano rapimenti (come quello lampo di alcuni giorni fa ai danni dei quattro funzionari delle Nazioni Unite) o sequestri di navi commerciali da parte di pirati. Del difficile cammino verso la stabilità e la pacificazione del territorio parlano in pochi, o meglio se ne discute in canali alternativi all'interno del web. La scrittrice Igiaba Scego ha sottolineato il ruolo dei siti internet come strumento di collegamento per i tanti somali dispersi nel mondo.

"I somali stanno ricostruendo la loro memoria attraverso la rete - ha dichiarato la Scego - che è un mezzo importante per mettere in contatto tutti e ovunque. In questo senso è molto utile il lavoro del vignettista Amin Amir, che nei suoi disegni evocativi lancia una denuncia molto forte contro la politica che non si adopera realmente a mettere fine al conflitto. Con le sue immagini Amir riesce a comunicare sia con le persone alfabetizzate sia con i non alfabetizzati, pertanto arriva in maniera più immediata, informando sulle vicende della Somalia". Anche per l'autore del libro, Matteo Guglielmo, è significativo il fatto che la politica somala non si faccia a Mogadiscio, bensì all'estero nelle diverse città dove vengono organizzate conferenze di pace e incontri di discussione.

Secondo Guglielmo, "la fuga dei somali dal proprio paese di origine costituisce un'emorragia che non si riesce a fermare. Purtroppo quel minimo di normalità che si respira in Somalia è permesso in gran parte dalle rimesse dei migranti. Nel mio lavoro di ricostruzione è stato fondamentale il contributo della comunità della diaspora, che mi ha aiutato a capire i passaggi che hanno determinato la frantumazione del paese". Ad oggi la Somalia costituisce una pedina in una scacchiera regionale, come dimostra il fatto che nel dilaniato territorio somalo si combattono guerre per procura spiegabili attraverso motivazioni geopolitiche. Iniziative di riflessione e informazione attraverso la rete rappresentano i canali privilegiati per tentare di spiegare il perché metà della popolazione somala sia costretta a vivere fuori dalla sua terra. (Raffaella Sirena)


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Friday 29 may 2009 5 29 /05 /Mag /2009 12:20
Giovedì 30 maggio ore 21.00, Piazza Madama Crisitina, San Salvario, Torino
Tutti in Piazza con Suad Omar.  Incontro di discussioni, musica, e danza in sostegno alla candidatura di Suad Omar.
Oltre alle discussioni sulle proposte di Suad Omar. Ci sarà in programma: Ballo del Ventre con la Ballerina Jasmine e Musica Senegalese.


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